Calcolo TASI e TARI: le altre componenti dell’IUC

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Nel precedente articolo abbiamo visto una delle tre tasse che compongono l’Imposta Unica Comunale, ovvero l’IMU: i suoi presupposti impositivi, le sue caratteristiche generali e gli attori coinvolti.

Se non l’hai ancora letto, fallo subito e scopri tutto quello che c’è da sapere sull’IMU.

Questa volta ci focalizzeremo e vedremo più nel dettaglio altri due distinti tributi che sono alla base della IUC e che, a differenza dell’IMU che è un imposta a base patrimoniale, sono collegate all’erogazione dei servizi comunali.

Stiamo parlando di:

  • TARI (Tassa sui Rifiuti), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e a stimolare lo smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore;
  • TASI (Tassa per i Servizi Indivisibili), il tributo a carico del possessore o dell’utilizzatore dell’immobile che, dal 2020 è stata accorpata all’IMU, poiché in possesso di presupposti e caratteristiche molto simili.

CALCOLO TASI: CHI SONO GLI ATTORI COINVOLTI?

Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e dell’abitazione principale, classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9

Quest’ultima esclusione opera non solo nell’ipotesi in cui l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale dal possessore, ma anche se è l’occupante a destinare l’immobile detenuto ad abitazione principale; in quest’ultimo caso, l’imposta grava solo sul possessore, che la verserà nella misura percentuale stabilita nel regolamento dell’anno 2015 oppure, in mancanza di una specifica disposizione del comune, nella misura del 90%.

COME SI CALCOLA LA TASI?

La tassa sui servizi indivisibili presenta la stessa base imponibile dell’IMU e l’aliquota stabilita è pari all’1 per mille.

La cosa interessante, è che i comuni possono disporre la riduzione dell’aliquota sino al suo azzeramento, introducendo specifiche agevolazioni.

Come per ogni altra imposta, è necessaria una base imponibile: ovvero il valore su cui applicare l’aliquota prevista che, come detto, è pari all’1 per mille.

La base imponibile parte dalla rendita catastale: il dato si troverà sull’atto di proprietà dell’immobile oppure consultando gratuitamente il servizio delle visure catastali tramite l’Agenzia delle Entrate.

Come si calcola la TASI

CALCOLO TARI: CHI SONO GLI ATTORI COINVOLTI?

La tassa sui rifiuti ha come presupposto il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di immobili e aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.

La determinazione del tributo viene stabilita dai comuni ed è commisurata alla qualità e quantità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte.

Possono essere previste delle riduzioni per locali situati in zone non coperte dal servizio di raccolta rifiuti e nei casi in cui venga effettuata in maniera efficiente dai cittadini la raccolta differenziata.

COME SI CALCOLA LA TARI?

La TARI, oltre ad essere articolata nelle fasce di utenza domestica o non domestica, è composta da tue parti:

  • una fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio;
  • una variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti.

 Dunque:

  • la quota fissa di ciascuna utenza domestica deve essere calcolata moltiplicando la superficie dell’alloggio e sommata a quella delle relative pertinenze per la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza stessa;
  • la quota variabile è costituita da un valore assoluto, ossia un importo rapportato al numero degli occupanti che non va moltiplicato per i metri quadrati dell’utenza ma sommato come tale alla parte fissa.


Abbiamo visto le modalità e i presupposti di calcolo TASI e TARI. Se hai bisogno di un parere professionale o necessiti di consulenza per la compravendita degli immobili, contattaci!